Francesca Ursini

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L'Italia sale al secondo posto tra i Paesi non anglofoni per numero di computer violati da hacker.

Ingenui o distratti? Gli italiani al Pc sono spesso una facile preda di furti e crimini. Perché ancora inconsapevoli dei pericoli che si nascondo al di là dello schermo.

Sapevate ad esempio che basta tenere accesso il Pc di casa per permettere a qualcuno di spiare quello che fate in tempo reale? Sono infatti sempre più diffuse le cosiddette Ghostnet, ossia delle reti fantasma che permettono a un hacker di vedere in tempo reale i file salvati sul Pc e avere accesso alle funzionalità che permettono di eseguire qualsiasi comando del computer. Ma non solo. Con una rete piratata di questo tipo, gli hacker sono in grado perfino di spiare cosa sta facendo l'utente, cosa scrive, che siti visita, i documenti del desktop. Esattamente come se fosse seduto alla scrivania con chi usa il computer. Fino ad attivare il microfono per sentire cosa sta dicendo, o accendere la webcam per spiare cosa sta facendo. Tutto in modo rigorosamente invisibile. Come veri ladri professionisti.

Nessuna crisi quindi per il cybercrime. Anzi, la pirateria informatica corre in Rete e diventa sempre più un vero e proprio business. Con tanto di fatturato - rigorosamente sommerso - e con trappole sempre nuove che insidiano la sicurezza di utenti ancora troppo poco accorti.

A dirlo è l'ultimo Internet Security Threat Report di Symantec, che racconta come la società di sicurezza informatica, solo nel 2009, abbia bloccato oltre 100 potenziali attacchi al secondo. Sarà forse la poca attenzione ai dati personali contenuti nel proprio Pc, ma in questo panorama l'Italia gioca in prima linea. È salita infatti al secondo posto tra i Paesi non anglofoni per numero di computer bot infected, cioè i computer violati da hacker, che li utilizzano poi per attività malevole. Crescono infatti le reti bot, create da computer infettati (di solito chiamati Zombie) da malware ai quali gli hacker riescono ad avere accesso diretto, perché molto spesso i proprietari sono ignari di essere parte di questa rete piratesca.

Secondo Symantec, uno strumento di questo tipo può essere venduto per poco più di 700 dollari e consente di automatizzare il processo di creazione di malware personalizzati in grado di sottrarre dati riservati. Da lì il passo alle truffe online è davvero breve. E non solo. L'Italia - con i suoi 13milioni di utenti Internet - è anche il primo paese di lingua non inglese con la maggior quantità di phishing. Un metodo che i malintenzionati della rete utilizzano soprattutto per sottrarre dati personali, numeri di carte di credito, credenziali bancarie e altre informazioni sensibili.

Come difendersi allora? Symantec consiglia aggiornare non solo il sistema operativo del proprio Pc ma anche tutti programmi e le opzioni istallate, dotarsi di sistemi di sicurezza e, soprattutto, utilizzare password sicure e sempre aggiornate. Poche e semplici regole che in teoria conosciamo tutti. Ma come mai allora gli hacker continuano a fare soldi alle nostre spalle? Il motivo è semplice: non ci sono sistemi di sicurezza che tengano se non impariamo a tenere alta la guardia. Il nostro comportamento in Rete è il primo, vero, antivirus. Contro spionaggi e abboccamenti facili

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Ultimo aggiornamento (Domenica 30 Giugno 2013 10:38)

 
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Fabrizio Immorlano