Francesca Ursini

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Secondo l’ex tecnico della Cia a rischio ci sarebbero contatti, traffico sms e le informazioni  di localizzazione. E Google lancia un piano per criptare tutti i dati.

La Nsa è in grado di accedere ai dati personali dagli smartphone, inclusi BlackBerry, i dispositivi che usano Android e l’iPhone. Lo rivelano nuovi documenti di Edward Snowden, secondo i quali la Nsa può accedere ai dati sensibili contenuti negli smartphone, inclusi i contatti, il traffico sms e le informazioni di localizzazione.

Dopo le ultime rivelazioni anche Google corre ai ripari. E accelera nell’attuazione del piano per criptare i fiumi di informazioni che attraversano i suoi data center nel tentativo di fermare la Nsa e le altre agenzie di intelligence. Prova a rassicurare i suoi clienti anche Yahoo!, lanciando un’operazione trasparenza con la quale pubblica, per la prima volta, il rapporto sulle richieste di dati da parte del governo americano e di altri 16 paesi.

Come se non fossero bastate le indiscrezioni delle scorse settimane sulla cooperazione della Silicon Valley con la Nsa a infliggere un colpo alla reputazione dei colossi del web, gli ultimi documenti pubblicati dal New York Times e dal Guardian gettano nuove ombre sui rapporti esistenti. La Nsa e l’omologa agenzia inglese Gchq sono in grado di scardinare i codici criptati della rete a tutela delle comunicazioni internet, riuscendo quindi a vedere in chiaro email, conti correnti bancari ma anche cartelle cliniche e altri dati sensibili.

Rivelazioni che sono un duro colpo e che sono in grado di infliggere danni ancora più pesanti delle precedenti informazioni diffuse per la Silicon Valley, alimentando dubbi sulla sicurezza dei dati gestiti dai big della rete. La Casa Bianca difende il lavoro della Nsa nel decriptare i codici: l’intelligence non farebbe il proprio lavoro se non cercasse - afferma il direttore dell’intelligence americana, James Clapper - di decriptare i codici usati da terroristi, cybercriminali e altri. E il continuo pubblicare indiscrezioni sull’attività delle agenzie non fa altro che fornire una «road map ai nostri avversari sulle tecniche usate per intercettare le loro comunicazioni».

I documenti di Snowden fotografano una realtà che gli esperti definiscono preoccupante perché va a inficiare con il funzionamento di internet. «È superare la linea» dicono alcuni osservatori, commentando le rivelazioni in base alle quali la Nsa ha collaborato con alcune società tecnologiche per collocare nei loro sistemi “porte anteriori”, che consentono di superare in tutto o in parte le procedure di sicurezza attivate in un sistema informatico o in un computer.

fonte:La Stampa.it

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Ultimo aggiornamento (Domenica 08 Settembre 2013 23:33)

 
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Fabrizio Immorlano