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Nuove inchieste originate dai documenti forniti da Edward Snowden spiegano che è in grado di leggere anche le informazioni criptate

 

Nella serata di giovedì 6 settembre il Guardian, il New York Times e ProPublica hanno pubblicato una serie di articoli in cui si rivela che la National Security Agency (NSA), una delle più importanti agenzie di intelligence degli Stati Uniti al centro del caso PRISM, sarebbe in grado di leggere i dati criptati delle comunicazioni online. In pratica, la NSA e la sua agenzia omologa britannica GCHQ avrebbero introdotto e adottato soluzioni per accedere ai sistemi che garantiscono la riservatezza delle comunicazioni su Internet attraverso la crittografia, cioè (semplificando) la possibilità di mascherare un dato trasmesso online in modo che lo possano leggere solo il mittente e il ricevente e nessun altro.

Sul New York Times spiegano che:

L’agenzia è riuscita ad aggirare o a forzare buona parte delle soluzioni di crittografia messe a guardia dei sistemi bancari e del commercio globale, e che proteggono dati sensibili come segreti industriali e registri medici, e che in modo automatico rendono sicure le email, le ricerche sul web, le chat e le chiamate telefoniche degli statunitensi e di altre persone in giro per il mondo, mostrano i documenti.

Qui gli approfondimenti: http://www.ilpost.it/2013/09/06/nsa-dati-cifrati/

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